Storia
La nostra storia dalle origini (1910) ad oggi
La “Biblioteca Minnicelli” si trova attualmente ospitata nel Palazzo Minnicelli, sito nel centro storico di Rossano (Cs), al civico 1 della Via Luigi Minnicelli e appartiene agli avvocati Maurizio ed Amerigo Minnicelli quali eredi dei genitori Corrado Minnicelli s. e Anita Gaddini che, a loro volta l’avevano eredita da Maurizio Minnicelli s..
Il Palazzo Minnicelli, che è una costruzione su tre livelli circondata da un ampio giardino recintato, fu edificato intorno all’anno 1880 da Gennaro Minnicelli, di professione imprenditore, prevalentemente del settore oleario e che fu il padre di Maurizio Minnicelli s.. Si tratta di un palazzo in stile, di notevole bellezza architettonica in quanto a proporzioni e fregi ed in quanto ubicato in un contesto isolato e di singolare gradevolezza anche panoramica. Al piano terra, lato nord/ovest, è ubicato lo Studio Legale Minnicelli fondato nel 1910 e, ai piani superiori, vi sono le abitazioni dei fratelli Minnicelli.
L’avv. Maurizio Minnicelli s., nacque nel 1886 a Rossano, si laureò a Napoli in giurisprudenza presso la Facoltà della Regia Università. Nel 1910 apriva l’omonimo ed attuale Studio Legale.
Antifascista (nel 1923 fu costretto, per le gravi intimidazioni ricevute a ritirare la propria candidatura ad un seggio provinciale in contrapposizione al candidato del Partito Fascista) nel corso della sua più che brillante carriera forense di penalista, intratteneva rapporti con in più cospicui studi legali dell’intera Regione ed era assai conosciuto. Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati per molti decenni, resse la carica fino alla sua scomparsa avvenuta nell’anno 1980. Fu anche nominato Commissario Prefettizio del Comune di Rossano in data 13 ottobre 1944, succedendo all’avv. Domenico Rizzo che poi divenne Senatore della Repubblica nella Legislatura 1948/1953. Maurizio Minnicelli s., fu l’artefice ed il maggiore realizzatore della Biblioteca che all’epoca della sua morte raggiungeva già il numero di circa 7000 volumi, al cui continuo accrescimento concorse in modo notevole anche il suo successore e figlio Avv. Corrado Minnicelli s..
Questi nacque a Rossano nell’anno 1921 e dopo aver partecipato all’evento bellico mondiale, si laureò anch’egli in giurisprudenza, presso la Facoltà di Roma “La Sapienza” nel 1946. Ufficiale del Regio Esercito, partecipò alla presa del Principato di Montecarlo, immediatamente dopo l’entrata dell’Italia nel conflitto mondiale. Protagonista della rinascita post fascista della Calabria, militò nelle file del Partito Socialista Italiano, del quale fu per lungo tempo dirigente ed al quale risulta iscritto fin dal 1947. Fu parte attiva di quel fermento e di quell’ansia di rinnovamento che ha caratterizzato buona parte della classe intellettuale e professionale dell’epoca. Candidato alle elezioni politiche del 1953 per il rinnovo della Camera dei Deputati, consegue un buon successo personale e dal dopo guerra in poi ricopre la carica di Consigliere Comunale. Agli inizi degli anni 60 è tra i promotori della svolta di centro sinistra ed assume la carica di Vice Sindaco nella prima Giunta organica di centro sinistra del Comune di Rossano, annoverata tra le prime d’Italia. Successivamente ricoprì la carica di Sindaco della Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania e nel corso degli anni 70 abbandonò la politica attiva, per dedicarsi maggiormente alla professione ed allo studio. Fine editorialista, alla fine del 1961 fondò il periodico “Il Pungolo” che sarà diffuso in tutta la Piana di Sibari per circa un quinquennio. Eletto anch’egli alla carica di Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, la lascerà nel 1990 per ragioni di salute e scomparirà il 7 marzo del 1991.
Assiduo frequentatore del Palazzo Minnicelli negli ultimi anni della sua vita per gli stretti vincoli di parentela con Gennaro Minnicelli, di cui era zio, fu Luigi Minnicelli (nel ritratto), unico rossanese ad imbarcarsi da Quarto con la spedizione de “I Mille”.
Collaboratore stretto di Garibaldi (si ricorda una lettera di commiato scrittagli dal Generale al momento del suo congedo che, conservata gelosamente dalla famiglia e da questa donata nel 1960 al Comune di Rossano in occasione del Centenario della Spedizione de “I Mille” insieme alla gloriosa divisa, alle armi e alle decorazioni dell’Eroe, fu poi trafugata e mai più ritrovata, al contrario di altri cimeli fortunosamente recuperati; ne fanno menzione Il Gradilone e il De Rosis nelle reciproche “ Storia di Rossano”). Per il suo valoroso comportamento e sprezzo del pericolo in tutto il corso della “Spedizione”, fu promosso Ufficiale sul campo con il grado di Tenente e, dopo l’Unità d’Italia, fu, per lungo tempo componente della milizia regia. Congedatosi, passò la propria vecchiaia a Rossano, dove morì nella sua casa, nell’anno 1903. Dell’evento funebre (grande corteo), fu tratta anche una fotografia che si conserva nell’archivio di famiglia e lo stesso evento fu celebrato degnamente sul periodico “Gioventù Calabrese” che poi prenderà il nome di “Nuova Rossano”.
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Non di meno gli attuali eredi Maurizio Minnicelli e Amerigo Minnicelli con le rispettive consorti Graziella Battaglia e Ombretta Gazzola, nonché la loro compianta madre Anita Gaddini, fine musicista, hanno continuato la tradizione culturale della famiglia conservando integra la biblioteca e ingrandendola ulteriormente fino all’attuale numero di oltre 10.000 volumi concentrati i massima parte nei locali dell’attuale Studio legale ma anche nelle rispettive abitazioni collocate nella restante parte del Palazzo Minnicelli.
ACCRESCIMENTI DELLA BIBLIOTECA
Alla “Biblioteca Minnicelli” hanno dato apporto altre famiglie con essa imparentate.
Vi è confluita quella del Maggiore del Regio Esercito, Nilo Micciullo, che fu fratello di Francesca Micciullo moglie di Gennaro Minnicelli. Egli fu Ufficiale di Cavalleria del Regio Esercito e conseguì il grado di Maggiore presso il 15° Reggimento Cavalieri di Lodi dal quale si congedò nel 1913. Alla sua morte lasciò erede il nipote Corrado Minnicelli s. La famiglia conserva tuttora gran parte del suo corredo militare.
Più di recente (1986), la Biblioteca si è arricchita di parte del patrimonio librario di casa Berlingieri degli avvocati Giuseppe e Francesco Berlingieri. Il primo esercitò in Roma, con grande valore e riconoscimento, la professione, tanto che, alla sua morte avvenuta il 5 maggio del 1968, gli avvocati si astennero, in segno di cordoglio, da tutte le udienze civili e penali di ogni ordine e grado fino alla Suprema Corte di Cassazione, dove fu commemorato. Il secondo fu funzionario del Ministero degli Interni e concluse la sua carriera a Genova con l’incarico di Vice Prefetto Vicario del Capo Luogo ligure.
Nell’anno 2002, inoltre è confluito anche nella Biblioteca Minnicelli il patrimonio librario custodito nella casa genovese della famiglia Gaddini dove abitò anche il fu avv. Amerigo Minnicelli s., figlio di Gennaro e fratello di Maurizio senior trasferitosi nel capoluogo ligure negli anni 30, già colà affermato avvocato, antifascista e resistente e che, dopo la guerra, fu eletto, nella prima libera Consiliatura, Consigliere Provinciale della Provincia di Genova nelle file del PSI, di cui fu dirigente assieme a Sandro Pertini di cui era amico. Morì prematuramente nel 1954.
Sono infine confluiti nella Biblioteca Minnicelli anche circa 50 volumi in prevalenza di diritto amministrativo, provenienti dalla biblioteca giuridica dell’avv. Francesco De Simone, per gentile concessione della figlia Elvira De Simone Rapani. L’avv. De Simone fu per molti decenni il fiduciario del Comune di Rossano.
