Pablo Neruda – Confesso che ho vissuto
giovedì, 26 gennaio 2012“…le mie poesie più antiche scritte tra il 1918 e il il 1919. Leggendole ho sorriso di fronte il dolore infantile e adolescenziale, di fronte al sentimento letterario di solitudine…[...]”
“Lo scrittore giovane non può scrivere senza questo sussulto di solitudine, anche se fittizio, così come lo scrittore maturo non farà nulla senza il sapore di umana compagnia, di società.”
Un anno prima della sua scomparsa, il premio Nobel per la Letteratura Pablo Neruda cominciò la redazione definitiva delle sue memorie, che furono pubblicate postume. Composto da dodici quaderni, ciascuno dei quali si riferisce a importanti momenti della vita del poeta, il libro è scritto in una prosa nervosa che procede per sprazzi e illuminazioni, nelle quali il dato vissuto e il ricordo finiscono per sostanziarsi in immagini magiche, cariche di significati simbolici
Confesso che ho vissuto – Pablo Neruda


